"Abbiamo sbagliato ad appoggiare Monti, il disgusto della politica è dovuto al governo dei tecnici"
Il Cav. accetta le primarie: "Si faranno"
La direzione nazionale del Pdl di questo pomeriggio si è aperta con un confronto acceso tra Silvio Berlusconi e Angelino Alfano. Nonostante nella conferenza stampa tenutasi in serata il Cavaliere abbia affermato che “con Alfano non c’è mai stato alcun contrasto”, nel corso del pomeriggio le posizioni tra il Cav. e il segretario sembravano inconciliabili: "Ho commissionato dei sondaggi sulle primarie e sui candidati e non sono buoni. Al partito serve uno choc come quello del ‘94”, ha detto l’ex premier.
21 AGO 20

La direzione nazionale del Pdl di questo pomeriggio si è aperta con un confronto acceso tra Silvio Berlusconi e Angelino Alfano. Nonostante nella conferenza stampa tenutasi in serata il Cavaliere abbia affermato che “con Alfano non c’è mai stato alcun contrasto”, nel corso del pomeriggio le posizioni tra il Cav. e il segretario sembravano inconciliabili: "Ho commissionato dei sondaggi sulle primarie e sui candidati e non sono buoni. Al partito serve uno choc come quello del ‘94”, ha detto l’ex premier, pronunciando quelle che sono sembrate in un primo momento parole tombali per i gazebo del Pdl. E ha continuato: “Faremo convegni in ogni provincia, che porteranno allo scoperto faide interne che hanno portato allo schifo nostri elettori”. Il segretario ha replicato: “Io raccolgo la sfida delle primarie. Altrimenti, qual è l’alternativa? Forse inseguire qualche gelataio o ex presidente di Confindustria che nei sondaggi va peggio di noi?”. Parole che sono sembrate rivolgersi direttamente al presidente, dopo le ipotesi di candidatura di Guido Martinetti, fondatore di Grom e i contatti con Luca Cordero di Montezemolo. Secondo Alfano un passo indietro sulle primarie avrebbe reso i dirigenti del Pdl dei “barzellettati”.
Poi il Cav. ha minimizzato: “Il mio era solo uno sfogo, andiamo avanti con le primarie, anche se a mio avviso non sono sufficienti”. Berlusconi si è dunque messo a disposizione del partito: “Sono una risorsa, ditemi voi cosa fare”. E quanto al suo rapporto con il giovane segretario del Pdl, Berlusconi ha dichiarato: “Con Alfano non c’è mai stato alcun contrasto, abbiamo condiviso tutte le decisioni".
Confermando quanto detto a villa Gernetto, Berlusconi ha criticato il governo di Mario Monti: "Abbiamo sbagliato ad appoggiare Monti, il disgusto della politica è dovuto al governo dei tecnici". Per il Cav i tecnici "hanno fatto dei provvedimenti che hanno aumentato la disoccupazione e fatto calare la produzione. Ci troviamo in una situazione per cui nella gente si fa largo il timore, la preoccupazione, l'ansia e anche la depressione". Malgrado ciò, Berlusconi ha precisato che "non faremo la campagna elettorale contro il premier, che non sarà neanche in campo. Faremo una campagna elettorale sui contenuti e soprattutto sul futuro".